Come i problemi di vista possono influire sulla postura: i consigli della fisioterapista Sara Vignoli

La nostra linea visiva, determinata dall’asse tra gli occhi, dovrebbe coincidere con una linea orizzontale. Inoltre, se immaginiamo una porta davanti a noi, perfettamente perpendicolare al terreno ed equidistante dai piedi, i due occhi dovrebbero essere alla stessa distanza da essa.

Se un occhio vede meno però, o se la lente che ha non ha la corretta centratura, tenderà ad avvicinarsi all’oggetto o a spostarsi in linea obliqua per vedere correttamente.

Ciò determina, a seconda dei casi:

  • una rotazione
  • un’inclinazione, 
  • una flesso-estensione del capo

La conseguenza è uno spostamento delle spalle e del bacino per permettere al corpo di ritrovare l’equilibrio.

A lungo andare questo atteggiamento si consolida ed emergono i problemi posturali.

Allo stesso modo, se un problema posturale di altro genere comporta uno spostamento del capo che il sistema nervoso non riesce a compensare in altro modo, piano piano si andrà a modificare sia quello che il sistema nervoso riconosceva come orizzontale visiva.

Si avranno ricadute sia sulla grado che sul tipo di visione dei due occhi a seconda della loro posizione rispetto a quella famosa porta immaginaria che rappresenta gli oggetti che guardiamo.

Postura e problemi visivi nei bambini

In alcuni casi, soprattutto nei bambini, data la loro maggiore plasticità neurale e tissutale, se si ripristina la corretta posizione del capo e si eliminano le tensioni a monte, si può anche recuperare in parte il deficit visivo sviluppato.

Come risolvere i problemi posturali e visivi in maniera efficace

Agire tempestivamente con un’accurata visita posturale che ha il compito di determinare se e quale relazione c’è, e successivamente trovare la collaborazione con un ottico di fiducia che dia importanza a come l’occhio “sta nello spazio”, diventa fondamentale per tentare un miglioramento della situazione.

Prima di decidere qual è la soluzione ottimale per ciascuna persona infatti, sarebbe opportuno fare approfonditi test sulla vista sia in senso specifico, sia sul modo dell’occhio di comportarsi in ambienti e azioni diversificati, dalla scrittura al gioco all’aperto.

In ogni caso, è vivamente sconsigliato risolvere presunti problemi con un “fai da te” su occhiali e gradazioni di lenti perché potrebbero esserci più e più rapidi peggioramenti, sia a livello di vista che a livello posturale.

Articolo originale: http://www.saravignoli.it/press/

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