La funambolia immunitaria

I funamboli mi hanno da sempre affascinato.
Ricordo la storia di un francese Philippe Petit, che attraversando, su un cavo d’acciaio sospeso tra le torri gemelle a New York, generò sgomento e ammirazione tra la folla che si era accalcata per assistere a quello spettacolo al limite della follia.
Camminò avanti e indietro più volte, i poliziotti, tra una torre e l’altra attendevano con trepidazione, stupore e ammirazione, che il francese finisse la sua performance.
Fu un successo, nonostante i venti a quell’altezza.
Venne poi arrestato e multato e inevitabilmente, l’inchiostro delle rotative intrise pagine e pagine dei giornali nel mondo non che un piccolo stralcio di storia lo ricorda per le sue gesta.

Parte da qui la metafora che lo accomuna al nostro sistema immunitario e alle incredibili facoltà e capacità di cui la natura , in milioni di anni di evoluzione, ha dotato gli esseri viventi.
L’equilibrio è alla radice del nostro benessere.
Se troppo aggressivo, l’organismo pagherà pegno, se debole, sarà la causa di altri disturbi o guai seri.

Dagli studi di N.Kaj Jerne, prima filosofo poi medico, nel secolo scorso, scoprì che le cellule immunitarie comunicano con il sistema nervoso, sia a livello centrale che periferico, è dotato di autoregolazione (autopoiesi), funziona come organo di senso interno, partecipa alla regolazione dell’equilibrio dinamico dell’organismo influenza ed è a sua volta influenzato dal sistema neuro-endocrino .

Interessante è notare come la medicina olistica metta, dalla notte dei tempi, in correlazione sistemi, organi visceri e tessuti in stretta armonia tra di essi è come la scienza attraverso le ricerche empiriche dimostri quelle intuizioni.

Prendendo in considerazione, per esempio, l’energia Metallo, la quale nella sua identificazione inquadra sia le caratteristiche esistenziali e psicologiche dei soggetti che evidenziano un momento della loro vita o hanno una preponderante evidenza caratteriale di questa energia, si può notare che gli organi e i visceri che la identificano sono polmoni e grosso intestino e il tessuto è la pelle .

Possiamo affermare quindi che scompensi e risorse risiedono in quei distretti.

La scienza oggi ci dice che il sistema GALT ( acronimo dall’inglese gut associated lymphoid tissue) tessuto linfoide associato all’intestino, ha una sodale unione con il NALT, alto acronimo dall’inglese ( Nasal associated lymphoid tissue) per brevità apparato naso faringeo.
Questa unione avviene attraverso le mucose.

Qui scorrono le cellule immunitarie informando e informandosi vicendevolmente , condividendo batteri amici, lottando con cellule impazzite e altri tipi di antigeni , il tutto condiviso con la pelle che spesso mostra questi conflitti interni.
Tutto ciò avvolto e gestito dal MALT , altro acronimo che indica il tessuto linfoide associato alle mucose, che tra l’altro comprende l’apparato Uro Genitale.
Tutto questo per dire cosa ?

La saggezza olistica aveva già intuito che ciò che accade alla nostra pancia influenza i nostro apparato respiratorio e viceversa e ciò che accade al nostro apparato genitale allo stesso modo coinvolge le altre parti in causa.

Il sistema immunitario che ad essi è associato risente, non solo degli eventi patogeni che possono provenire dall’esterno, ma grazie o per colpa se preferite , del sistema nervoso ed endocrino anche la qualità del nostro pensiero turba il suo equilibrio e la sua omeostasi.

Parlando di intestino, l’alimentazione diventa elemento essenziale per l’equilibrio tra tutte le parti .

In sostanza la buona salute richiede buona nutrizione, buona qualità della vita e pensieri altrettanto buoni o quantomeno coerenti.
Tutto ciò da equilibrio al nostro sistema immunitario che è il funambolo del nostro organismo garantendoci il benessere al quale si anela.

Articolo scritto da Paolo Fois

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