Mochi Vision: la realtà virtuale trasforma il mondo del benessere

Era una fredda giornata di dicembre del 2019…in un capannone freddissimo…anzi no…forse l’idea di Mochi può essere nata ancora prima in un sogno che vedeva come protagonista un ingegnere completamente matto….ma torniamo comunque al capannone…

Come dicevo l’intuizione che mi ha portato a sviluppare Mochi è nata presso il capannone dei ragazzi di Paperpixels quando per la prima volta ho provato il simulatore di guida in realtà virtuale Megasim Viper. Improvvisamente quel capannone freddissimo è diventata una fornace, l’adrenalina era entrata in circolo, il cuore pompava, le mani sudavano…ero praticamente fermo, seduto su di un simulatore ma stavo facendo i 250KM/H su un’auto da corsa…wooow…

Nei giorni successivi a quella fantastica esperienza immersiva, leggendo un libro di meditazione presente nella mia libreria ho pensato che coniugare l’esperienza in realtà virtuale ad una sessione di meditazione poteva rappresentare un approccio veramente efficace e forse unico dal punto di vista della resa per il rilassamento e il benessere delle persone. 

Nei primissimi corsi di meditazione da me seguiti la cosa che trovavo più difficile era visualizzare, immaginare i processi energetici che avvenivano nel mio corpo, vedere colori e percepire piccole variazioni energetiche. La realtà virtuale poteva accelerare questo processo aiutando le persone nel loro processo creativo permettendo di vedere i propri flussi energetici interni e capire cosa, secondo gli antichi saperi tradizionali, accadeva all’interno o all’esterno del nostro corpo quando effettuiamo queste pratiche.

Come realizzare tutto ciò? A che tipo di esperienza in realtà virtuale potevo dare vita?

Nel mio percorso olistico e di crescita personale la meditazione e riequilibrio energetico che mi ha aiutato, fondamentale per avviare il mio percorso di consapevolezza nel 2012,  è stato il riequilibrio dei Chakra

Questo approccio permette di avere un focus non unicamente mentale o spirituale ma permette di entrare in contatto profondamente con il proprio corpo fisico, per poi scoprire che tutte le risposte che magari cerchi all’esterno in realtà sono già bene presenti in noi: nelle nostre ossa, nei nostri muscoli, nei nostri organi, nei nostri nervi e nella nostra mente; bisogna semplicemente imparare ad ascoltare, sentire, percepire.

La prima esperienza che è stata realizzata per Mochi è stata proprio quella legata al riequilibrio dei chakra pensando l’utilizzo distesi, sopra un lettino di un centro benessere, una SPA, un centro estetico o massaggi.

Per un buon livello di coinvolgimento e di relax è risultato fondamentale unire in un unico applicativo diversi contenuti, coordinati e che raggiungessero lo scopo:

  • Suoni;
  • Parole;
  • Immagini;
  • Colori;

Per i suoni è stata creato, da Valalla Studio, un brano a 432HZ frequenza sonora che molti ricercatori e studiosi legano al rilassamento e al benessere. Umberto del Valalla Studio da tempo stava studiando queste sonorità e cercava spesso di applicarle al benessere nel suo progetto Qiunoa.

Per le parole utilizzate come voce guida dell’esperienza immersiva ha contribuito Paolo Fois di Centotrentasette che grazie al suo percorso professionale in PNL è riuscito a trasformare, utilizzando le giuste parole, questa meditazione per adattarsi a qualsiasi tipo di persona.

Relativamente alle immagini e ai colori c’è stato un lavoro di ricerca importante effettuato assieme a Stefano Ledda di Paperixels che ha portato a ricreare una proiezione del corpo dell’utilizzatore fluttuante attraversata da un arcobaleno di colori accuratamente selezionati per raggiungere lo scopo ultimo del relax e del benessere.

Una volta realizzata l’esperienza nel suo complesso è stata fatta provare a svariate persone testate kinesiologicamente prima e dopo l’esperienza, tale test mi ha permesso poi di andare ad affinare e migliorare l’effetto (magari cambiando qualche colore e qualche suono).

Ecco in questo articolo vi ho raccontato un po’ come è nata questa idea che coniuga le mie due più grandi passioni ovvero il benessere e la tecnologia e di come questo progetto sia stato un vero e proprio lavoro di squadra che ha coinvolto veramente molteplici professionalità!

Sono ancora tanti gli sviluppi e gli aspetti che questo progetto vuole toccare intanto buon relax a tutti!!

Articolo scritto da Stefano Rossi – CEO Mochi Vision

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